“A circle of Life”

Museo Casa del Boia, via Bacchettoni

dal 13 al 19 Ottobre,  10.00 – 18.00

Installazione Audiovisiva “Hygiene: A Circle of Life”
Fotografa: Ida Borg
Installazione realizzata da: Essity
Ingresso Libero

Hygiene “A circle of life” fa parte della mostra internazionale e itinerante Fotografiska già ospitata a Stoccolma, Londra, New York e Messico. Realizzata dalla fotografa Ida Borg, l’installazione è promossa da Essity Italia, azienda leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con i suoi brand TENA, Nuvenia, Tempo, Tork, Demak’Up, Libero, Leukoplast, Jobst e Actimove. Con oltre 850 dipendenti in Italia, l’azienda è presente in Toscana con tre stabilimenti produttivi a Collodi (PT), Altopascio (LU) e Porcari (LU).
L’iniziativa vuole testimoniare la mission dell’azienda volta a migliorare il benessere delle persone, portando l’attenzione e stimolando il dialogo intorno a tematiche importanti in materia di igiene e salute.

Hygiene “A circle of life” – che significa ciclo di vita, del tempo e dello spazio – esplora il concetto di tempo da un punto di vista quantitativo e qualitativo. La società contemporanea fatica a farsi un’idea chiara della qualità del tempo e della vita. Nel concetto di vita inteso come ciclo, l’igiene ha un ruolo essenziale: entrando nell’intimità della vita delle persone, l’artista trasporta il visitatore in una dimensione che è quella della metropoli contemporanea e della sperimentazione audiovisiva. Creando questa architettura audio/video circolare del tempo e dello spazio, Essity invita il pubblico a riflettere su aspetti della vita che in alcuni luoghi del mondo possono sembrare scontati, ma in altri non lo sono affatto.

“Le mostre di Lucca Comics & Games a Palazzo Ducale”

Inaugurazione sabato 13 ottobre ore 17.00

Luogo: Palazzo Ducale – Lucca
Data: dal 13 ottobre al 4 novembre 2018
Ingresso gratuito

La metamorfosi e la scoperta
L’universo illustrato di BENJAMIN LACOMBE

Benjamin Lacombe, classe 1982, è uno dei più apprezzati illustratori per ragazzi della nuova scuola francese. Ha esposto i suoi lavori nelle più importanti gallerie del mondo come L’Art de rien (Parigi), Dorothy Circus (Roma), Ad hoc art (New York), Maruzen (Tokio). A lui sarà dedicata una personale che raccoglierà le tavole originali di alcuni dei suoi più importanti e recenti lavori incentrati su grandi figure femminili come “Alice”, “Carmen”, “Frida” e un assaggio del nuovissimo lavoro, ancora inedito, “Il mago di Oz”.

NEAL ADAMS – Il lato oscuro del fumetto

Le pagine create da Neal Adams sono diventate fonte di ispirazione per più di una generazione di autori, i suoi “tagli” nel montaggio hanno fatto scuola, le trame adulte hanno riportato i supereroi a una dimensione realistica. Lucca Comics & Games è onorata nell’esporre una splendida selezione delle sue tavole.
Neal Adams è uno dei grandi maestri dei comics made in U.S.A che ha disegnato le storie dei personaggi più iconici della DC Comics: “Deadman”, “Lanterna Verde”, “Freccia Verde” e soprattutto “Batman”.
Con Denny O’ Neil ha realizzato l’indimenticabile incontro del secolo: “Superman contro Muhammad Ali”.

LEIJI MATSUMOTO – Sensei dallo spazio

Nessuno come Leiji Matsumoto ha incarnato i valori profondi del Giappone degli anni ‘70, trasformandoli in narrazioni e personaggi che si sono impressi indelebilmente nell’immaginario collettivo, non solo nipponico; neanche Go Nagai, che pure negli stessi anni imperversava in TV con “Mazinga” e gli altri “robottoni”.
Le lunghe saghe spaziali di Matsumoto sono in primo luogo dei racconti morali: la comunità ideale a bordo della “Corazzata Spaziale Yamato” (1975) riscatta con il suo spirito di sacrificio la sconfitta del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale; l’apparentemente anarchico “Capitan Harlock” (1977) propone a sua volta, sulla sua astronave Arcadia, un modello di comunitarismo ideale contrapposto a una Terra in preda all’edonismo e al consumismo del boom economico; infine il romanzo di formazione “Galaxy Express 999” (ancora 1977) racconta il viaggio di un ragazzo che, guidato da una donna che gli fa da madre e da prima, irraggiungibile, amante, matura e trova finalmente il suo posto nel mondo. Ad accomunare queste narrazioni un’insopprimibile fascinazione per lo spazio, che non ha paragoni in “space opera” occidentali come “Guerre Stellari” e “Star Trek”.
La mostra, in cui si potranno mirare 40 dei suoi originali scelti per i suoi fan italiani (tra cui alcuni realizzati di recente appositamente in occasione di questa sua visita), che Lucca Comics & Games dedica a Leiji Matsumoto non è solo il doveroso omaggio a un grande autore: è anche ritrovare un pilastro del nostro immaginario, riconoscere una parte di noi stessi.

JUNJI ITO – La spirale della mente, l’inferno della carne

Junji Itō lascia la professione di odontoiatra per dedicarsi a tempo pieno al fumetto. Se l’ispirazione per l’horror gli viene dai maestri giapponesi che l’hanno preceduto, come Hino e l’amatissimo Umezz, fin da subito Itō rivela una cifra stilistica originale e fortemente caratterizzante.
Al tratto scarno e caricaturale dei suoi predecessori contrappone un minuzioso, elegante ed efferato realismo grafico, reso brutalmente efficace dalle sue approfondite conoscenze medico-anatomiche. Parimenti, le sue opere beneficiano di una rara capacità di comprensione ed espressione tanto delle profondità più recondite e contorte dell’animo umano, quanto di forme, difformità e mostruosità della società consumistica contemporanea.
Così, se da un lato il suo body horror colpisce e intriga anche il pubblico mainstream, dall’altro Itō dissemina i suoi lavori di sottotesti – dall’introspezione psicopatologica alla critica sociale – riuscendo nella difficile impresa di essere pop e intellettuale allo stesso tempo. Sue tematiche principali sono i disturbi di percezione, le somatizzazioni ossessivo-compulsive, le paure ataviche, la fascinazione per l’autodistruzione, l’alienazione.
Nello sviluppo del suo discorso artistico Itō pesca a piene mani da altre forme espressive come il cinema (Hitchcock, la fantascienza classica, i b-movie), la letteratura (Lovecraft, King), la pittura (Dorè, Escher, Bosch).
Svariate sue opere sono state trasposte in animazione e live-action, annoverando non di rado lo stesso Itō alla sceneggiatura.
Junji Itō sarà ospite a Lucca Comics & Games in collaborazione con Star Comics.

JÉRÉMIE MOREAU – Movimento costante

Jérémie Moreau è il giovane talento francese a cui il Festival ha deciso di dedicare una mostra personale; per la prima volta in Italia i lettori potranno ammirare da vicino le opere di un vero astro nascente della bande dessinée che in pochi anni ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale della Giuria Gran Guinigi 2015 per “La scimmia di Hartlepool”.
Sopraffino interprete visivo di scrittori d’oltralpe come Lupano e Donner, Moreau ha anche incarnato le vesti di autore unico regalandoci capolavori come “Max Winson” e “La saga di Grimr”.
L’autore ha spesso lavorato come character designer nel mondo dell’animazione, dimostrandosi quindi un artista eclettico che in poco tempo ha palesato la sua conoscenza del mezzo e il suo potenziale, e che non per questo accenna a fermarsi.
In questa mostra potremo ammirare una selezione di alcune delle sue tavole e dei suoi acquerelli più affascinanti.

LRNZ – La visione rinascimentale di un artista contemporaneo

Lucca Comics & Games è onorata di ospitare nelle sale del Palazzo Ducale le opere di Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ.
Dal collettivo dei Superamici a “Golem”, da “Astrogamma” a “Monolit”, senza tralasciare illustrazioni , copertine e il making del poster di Lucca Comics & Games 2018. Dotato di un segno riconoscibile e accattivante rimarrete stupiti dalla varietà delle opere esposte.
Una full immersion all’interno del mondo distopico dell’Autore romano.

SARA COLAONE – Nel Segno di Leda

Nata a Pordenone, ma bolognese d’adozione, collabora attivamente con Kappa Edizioni realizzando storie brevi e graphic novel; ricordiamo “Ciao ciao bambina” e il pluripremiato “In Italia sono tutti maschi”. Realizza numerose illustrazioni e copertine per importanti Editori italiani ed esteri.
Grazie al suo tratto elegante ed evocativo immerge il lettore nelle atmosfere rarefatte delle sue storie.
Premiata a Lucca Comics & Games 2017 come Migliore Disegnatrice per “Leda. Che solo amore e luce ha per confine”.